La Pelosa sembra un filtro: sabbia bianca, una torre su uno scoglio e un’acqua così trasparente che ti vedi i piedi con l’acqua al petto. È vera, ed è fragile.
Per questo d’estate l’accesso è limitato: si prenota la fascia oraria, si porta una stuoia sotto l’asciugamano e non si lascia niente. Sembra rigido. Una volta in acqua, ha perfettamente senso.
“Le regole sono il motivo per cui è ancora così.”
Arrivate presto, nuotate verso la torre e passate le ore più calde altrove. Tornate nel tardo pomeriggio, quando la luce trasforma il mare in vetro.

